L’apprendimento linguistico – con Stefania Olmi, pedagogista

Il linguaggio non si impara solo con l’udito, ma con tutti i sensi. Ecco perché bisogna incoraggiare fin dai primi anni il bambino a fare delle azioni e collegarle a dei risultati sperimentando i collegamenti tra causa ed effetto. Ma attraverso quali giochi possiamo aiutarlo a sviluppare queste relazioni?

Un’idea interessante, ci dice l’educatrice Vanessa, è utilizzare dei peluche interattivi a cui il bimbo può affezionarsi, che reagiscono quando vengono toccati: per esempio se il bambino tocca il piede del peluche, il giocattolo gli dice: “Questo è un piede”. In questo modo il bimbo riceve subito una risposta alla sua azione, quindi è indotto ad imparare e ripetere.

Ecco poi il parere della nostra pedagogista, la dottoressa Olmi, su questo tema.

Il bambino impara dal contesto quotidiano. La percezione di stimoli sonori e la capacità interattiva del bambino con l’ambiente sono naturalmente volte allo sviluppo e all’apprendimento del linguaggio.
I bambini apprendono fin da piccolissimi a distinguere i suoni della lingua da quelli dell’ambiente. Per imparare a riprodurre una parola il bambino deve essere in grado di riconoscerla e associarla correttamente al suo significato. Questo apprendimento è facilitato da stimoli sonori e dalla possibilità di conoscenza diretta degli oggetti: prima mettendo in bocca e successivamente toccandoli, il bimbo inizia a conoscere, riconoscere e nominare gli oggetti che lo circondano. Solo così linguistico e cognitivo trovano il giusto spazio di crescita.

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