L’apprendimento dinamico – con Stefania Olmi, pedagogista

Secondo la pedagogia contemporanea, l’intelligenza non è una questione genetica, ma è invece legata all’apprendimento. Ma allora nel concreto, mamma e papà che tipo di giochi possono offrire ai bambini per “insegnargli” ad essere più intelligenti?
Una risposta può essere quella di coinvolgere i bimbi in un apprendimento cosiddetto “dinamico”. Cosa significa esattamente ce lo spiega la nostra esperta, la Dott.ssa Olmi, pedagogista.

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L’apprendimento linguistico – con Stefania Olmi, pedagogista

Il linguaggio non si impara solo con l’udito, ma con tutti i sensi. Ecco perché bisogna incoraggiare fin dai primi anni il bambino a fare delle azioni e collegarle a dei risultati sperimentando i collegamenti tra causa ed effetto. Ma attraverso quali giochi possiamo aiutarlo a sviluppare queste relazioni?

Un’idea interessante, ci dice l’educatrice Vanessa, è utilizzare dei peluche interattivi a cui il bimbo può affezionarsi, che reagiscono quando vengono toccati: per esempio se il bambino tocca il piede del peluche, il giocattolo gli dice: “Questo è un piede”. In questo modo il bimbo riceve subito una risposta alla sua azione, quindi è indotto ad imparare e ripetere.

Ecco poi il parere della nostra pedagogista, la dottoressa Olmi, su questo tema.

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Imparare le lingue – con Stefania Olmi, pedagogista

Parlando di bambini fino a tre anni, che tipi di giochi possiamo utilizzare per stimolare il loro linguaggio, è possibile magari farli già entrare in contatto con una lingua straniera?
L’abbiamo chiesto all’educatrice Vanessa, che ci suggerisce di proporre ai piccoli giochi interattivi dove si sentono delle canzoncine già magari in una lingua straniera come l’inglese che poi loro possono ripetere e imparare. Ecco poi il parere della Dott.ssa Olmi, che ci sorprende con un’informazione importante: possiamo “esporre” i bimbi ad un’altra lingua già da piccolissimi!

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